Alessio Rinaldi, giovane e aspirante regista, riceve l'incarico di scrivere il suo primo film collaborando col noto scrittore Ubaldo Terzani, i cui terrificanti romanzi sono pervasi di un crudo ed estremo realismo. Una volta arrivato a Torino, dove lo scrittore vive, Alessio scopre gradualmente il lato oscuro di Terzani, e durante il soggiorno viene a conoscenza di aspetti oscuri della vita dello scrittore, ovvero quelli da cui trae ispirazione per i suoi romanzi...Si tratta della seconda pellicola indipendente ( la prima è Il Bosco Fuori, del 2006 ) realizzata dal giovane regista romano Gabriele Albanesi, già critico cinematografico ed assistente alla regia per i Manetti Bros., che figurano anche come co-produttori del film in questione. Albanesi ha sempre dimostrato un sincero e genuino amore per il genere horror ( in particolare per quello italiano, su cui scrisse la sua tesi di laurea ), soprattutto per quello estremo, sullo stile di certe pellicole degli anni '70, all'insegna del "politicamente scorretto" e delle tematiche forti. Ubaldo Terzani...non smentisce questa linea, e ci presenta una storia torbida e malsana, con punte slasher veramente forti, a base di squartamenti e mutilazioni varie ( gli effetti speciali sono del veterano Sergio Stivaletti ). Appare però ancora evidente, una certa accondiscendenza nell'omaggiare il cinema di genere italiano ( i manifesti che campeggiano nella stanza del protagonista ), che ai tempi di oggi può sembrare un pò scontata e risaputa, e forse anche la regia, unita alla piattezza di certi interpreti ( risulta convincente invece Paolo Sassanelli nel ruolo di Terzani ), non sembra funzionare fino in fondo. Si può comunque dare atto ad Albanesi di avere coraggio nell'osare, mostrando senza pudori sangue ed atrocità, elementi che nell'attuale ed asfittico panorama cinematografico italiano di oggi non sarebbero assolutamente consentiti.giovedì 17 novembre 2011
UBALDO TERZANI HORROR SHOW ( 2010 ) di Gabriele Albanesi
Alessio Rinaldi, giovane e aspirante regista, riceve l'incarico di scrivere il suo primo film collaborando col noto scrittore Ubaldo Terzani, i cui terrificanti romanzi sono pervasi di un crudo ed estremo realismo. Una volta arrivato a Torino, dove lo scrittore vive, Alessio scopre gradualmente il lato oscuro di Terzani, e durante il soggiorno viene a conoscenza di aspetti oscuri della vita dello scrittore, ovvero quelli da cui trae ispirazione per i suoi romanzi...Si tratta della seconda pellicola indipendente ( la prima è Il Bosco Fuori, del 2006 ) realizzata dal giovane regista romano Gabriele Albanesi, già critico cinematografico ed assistente alla regia per i Manetti Bros., che figurano anche come co-produttori del film in questione. Albanesi ha sempre dimostrato un sincero e genuino amore per il genere horror ( in particolare per quello italiano, su cui scrisse la sua tesi di laurea ), soprattutto per quello estremo, sullo stile di certe pellicole degli anni '70, all'insegna del "politicamente scorretto" e delle tematiche forti. Ubaldo Terzani...non smentisce questa linea, e ci presenta una storia torbida e malsana, con punte slasher veramente forti, a base di squartamenti e mutilazioni varie ( gli effetti speciali sono del veterano Sergio Stivaletti ). Appare però ancora evidente, una certa accondiscendenza nell'omaggiare il cinema di genere italiano ( i manifesti che campeggiano nella stanza del protagonista ), che ai tempi di oggi può sembrare un pò scontata e risaputa, e forse anche la regia, unita alla piattezza di certi interpreti ( risulta convincente invece Paolo Sassanelli nel ruolo di Terzani ), non sembra funzionare fino in fondo. Si può comunque dare atto ad Albanesi di avere coraggio nell'osare, mostrando senza pudori sangue ed atrocità, elementi che nell'attuale ed asfittico panorama cinematografico italiano di oggi non sarebbero assolutamente consentiti.
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