giovedì 10 novembre 2011

TERRORE SULL'ISOLA DELL'AMORE ( Brides Of Blood, 1968 ), di Gerardo De Leon e Eddie Romero

Paul Henderson, naturalista americano, si reca con la moglie Carla ed il collega Jim Farrel a Blood Island, isola che vent'anni prima è stata investita da un'esplosione nucleare, e dove flora e fauna hanno subìto mostruosi mutamenti. Una volta sbarcati, i tre apprendono che la tribù abitante dell'isola compie frequenti sacrifici umani per placare l'ira di un mostro che l'infesta, offrendo come vittime giovani ragazze del posto. Gli Henderson fanno la conoscenza di Stephen Powers, un ricco piantatore della zona che soffre di attacchi epilettici e che sembra godere di un'inspiegabile e prolungata giovinezza. Ben presto, però, la vera natura dell'uomo verrà allo scoperto...Gerardo De Leon e Eddie Romero, invariabilmente registi/produttori, sono gli artefici di un singolare sottofilone, quello dell'horror filippino, le cui pellicole sono caratterizzate da uno stile ispirato al classico cinema d'avventura in cui la suggestiva ambientazione naturale ( quello delle Filippine, appunto ) aveva il duplice scopo di poter realizzare film in economia, grazie ad un mercato del lavoro più libero e meno sindacalizzato in cui vi si potevano far lavorare attori e maestranze locali, sfruttando appieno i suggestivi scenari del luogo. Avventura, erotismo, e concessioni - forse apparenti - al fanta/horror nipponico, sono gli ingredienti di questa gradevole pellicola, che insieme a Terror Is a Man ( 1959 ), The Mad Doctor of Blood Island ( 1969 ) e La Bestia di Sangue ( Beast of Blood, 1970 ) rappresenta il "meglio" del filone battuto dai due cineasti americani. 

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