

Nella cittadina francese di Roubelais, l'impiego presso i vigneti della zona di un pesticida sperimentale scatena un terribile virus che trasforma le persone in orrendi individui coperti di piaghe sanguinolente, simili a feroci zombi. La giovane Elisabeth, in viaggio per incontrare un suo amico, scampa all'aggressione di alcuni di questi esseri, ma, rifugiatasi in un vecchio casolare, dovrà affrontare l'assalto di altri mutanti prima di mettersi in salvo verso la città...Il regista francese Jean Rollin, famoso tra gli appassionati del genere per le sue surreali e ipnotiche pellicole a base di erotismo e vampirismo, compie questa curiosa incursione nel filone "zombesco" in chiave ecologista, come già aveva caratterizzato l'ottimo
Non Si Deve Profanare Il Sonno dei Morti ( No Profanar El Sueno de Los Muertos ) diretto nel 1974 dallo spagnolo Jorge Grau. Ovviamente l'approccio utilizzato da Rollin è differente, prediligendo i ritmi lenti e l'ambientazione rurale tipici del suo cinema, ottenendo una pellicola che sicuramente si può considerare tra le sue migliori, e, comunque, degne di nota. Da notare che il film segna per la prima volta la collaborazione tra il regista e l'attrice Brigitte Lahaie ( attiva nel genere erotico e hard core ), che diventerà uno dei volti più emblematici del suo cinema.
Nessun commento:
Posta un commento